Lavoro e Salute

Confcommercio: oltre mille PMI lucane con certificazione ambientale


La necessità di valutare l’impatto ambientale delle proprie attività e la consapevolezza, anche in termini economici, che inquinare è sinonimo di sprecare, porta le piccole e medie imprese lucane verso l’adozione di certificazioni ambientali. In provincia di Potenza a febbraio 2017 sono 718 le imprese con certificazione ambientale ISO 14001 cui si aggiungono le 318 pmi della provincia di Matera. La differenza territoriale segna in provincia di Potenza un decremento annuo del 5,3% e del 7,7% in tre anni, mentre in provincia di Matera l’incremento annuo è di più 32,1% e di più 60,9% in tre anni. Lo riferisce Confcommercio Imprese Italia Potenza che ha rielaborato su scala provinciale i dati contenuti in un’indagine della Camera di Commercio di Milano.

Negli ultimi anni cittadini, istituzioni pubbliche e imprese – spiega Fausto De Mare, presidente Confcommercio Potenza – si sono sempre più orientati verso l’adozione di comportamenti eco-sostenibili. Acquisire una Certificazione Ambientale ISO 14001 significa non soltanto realizzare una politica attenta ai temi dell’inquinamento, ma soprattutto andare a migliorare l’immagine dell’azienda e ottenere numerosi vantaggi dal punto di vista economico e di ottimizzazione della produzione. La ISO 14001 che va ricordato è uno strumento internazionale volontario, applicabile a tutte le tipologie di imprese, che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale diventando di fatto  – continua – uno strumento di supporto per la riduzione dei costi mediante l’utilizzo efficiente delle risorse naturali ed energetiche. I vantaggi per le aziende che intendono adottare queste norme volontarie – precisa De Mare – sono molteplici e differenziati a seconda del settore in cui si opera. Certo è che, secondo gli esperti, avvalersi di un marchio di qualità ambientale, che si tratti di Iso 14001, Emas o Ecolabel, permette quanto meno un ritorno economico determinato dall’aumento di efficienza nell’utilizzo delle risorse, un rafforzato controllo del rispetto delle leggi, maggiori capacità contrattuali, migliori rapporti con gli investitori, migliori relazioni interne ed esterne all’impresa.

Nonostante un leggero calo annuo e triennale in provincia di Potenza, che è ascrivibile nei costi da sostenere e nelle complesse procedure tecnico-burocratiche da affrontare, è comunque da sottolineare – a parere di Confcommercio – la sensibilità imprenditoriale che specie sui nostri territori dove quotidianamente le istituzioni, le imprese, i cittadini devono fronteggiare le note problematiche ambientali dovute all’impatto della produzione e lavorazione del petrolio  ed altre, ha un significato specifico di responsabilizzazione. Per questo, come accade in altre regioni, va intensificata l’attività di certificazione ambientale anche con il ricorso a contributi ed incentivi regionali come dispongono alcune Regioni.

Ed è il caso di ricordare che – è scritto nella nota Confcommercio – la piccola e media imprenditoria della provincia di Potenza dà segnali importanti sulla vitalità dell’ “economia green”: in provincia di Potenza sono 497 le imprese attive caratterizzabili come “attività green” (che spaziano dalla vendita di piante alla raccolta dei rifiuti, al recupero e riciclaggio di rifiuti, alla consulenza alle imprese, ecc.) con un incremento annuo dell’8,3% che in cinque anni diventa più 53,9%. Anche sul piano dell’occupazione – continua la nota di Confcommercio – si rafforza la positività di questa esperienza imprenditoriale: al 2016 gli addetti sono 9.451 con un aumento del 18,4% rispetto al 2015 e del 32,6% rispetto al 2011.

Un comparto importante – dice ancora  De Mare – in cui le imprese stanno crescendo fortemente negli ultimi anni e da cui ci aspettiamo un rilancio dell’economia. Oggi le imprese hanno l’opportunità di incrementare le vendite ed acquisire nuove quote di mercato attraverso lo sviluppo e la vendita di prodotti “Green” qualificati e riconoscibili attraverso l’etichettatura ecologica e la certificazione Ecolabel. Si apre così una nuova strada in un mercato che appare sempre più attento al consumo Eco-sostenibile: le scelte dei cittadini stanno infatti orientando le imprese di produzione, di servizi e del turismo verso le certificazioni ambientali di prodotto, al fine di poter dimostrare la corretta gestione degli impatti ambientali del prodotto”.

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