FacebookClicca qui

Società e Cultura

Confcommercio: in Basilicata previsioni Pil “piatto” e calo consumi marcato ma il terziario “tiene”

“Il divario Nord-Sud è sempre più marcato. Se non riparte bene il Sud, non riparte bene lʼItalia”. La delegazione di Confcommercio Potenza che ha partecipato all’Assemblea nazionale dell’Associazione raccoglie lʼallarme  lanciato. Un allarme – secondo i dati diffusi dal Centro Studi di Confcommercio – che in Basilicata nel giro di otto anni  si materializza con la “scomparsa” di 1400 pmi ma in controtendenza per l’area commercio-servizi-terziario con 658 nuove imprese, nonostante un incremento per l’anno in corso del Pil lucano di appena lo 0,2% (è stato più 2,2% lo scorso anno), il calo dei consumi tra il 2020 e il 2023 a -0,7% superiore alla media Sud -0,4% e con un aumento (si fa per dire) dei consumi di appena lo 0,1% previsto per quest’anno.  E’ sempre l’effetto demografico a preoccupare: meno 12,3% di popolazione in Basilicata tra il 1996 e il 2023Anche le dinamiche occupazionali evidenziano una maggiore criticità del Sud, unica area che registra, tra il 1996 e il 2023, una perdita di lavoratori e che nel 2023 non riuscirà a recuperare nemmeno i livelli di quasi 30 anni fa.  In tutto questo prosegue senza sosta  il processo di terziarizzazione della nostra economia ed il Sud è l’area che mostra la maggiore vitalità. La previsione di Confcommercio: è un anno di transizione tra la fase di eccezionale recupero post-pandemico e un futuro incerto, con una crescita economica è tutta da costruire.

Per il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli è arrivato il momento di superare “le incertezze, le emergenze e le sfide dei tempi che stiamo vivendo”. “Straordinaria la capacità di adattamento e di reazione da parte di imprese, lavoro e reti di sicurezza sociale”. “C’è un tempo per l’emergenza, c’è un tempo per la solidarietà e c’è un tempo per la ripartenza”. Ma come ripartire? Superando “le incertezze, le emergenze e le sfide dei tempi che stiamo vivendo”. Anzitutto a livello europeo, soprattutto tramite “una riforma strutturale del Patto europeo di stabilità e crescita che sappia davvero tenere insieme miglioramento delle finanze pubbliche, riforme ed investimenti”. E contrastando l’inflazione “non solo attraverso politiche monetarie, ma anche con una strategia europea per la competitività”. Il presidente di Confcommercio Potenza Angelo Lovallo – che ha guidato la nutrita delegazione provinciale all’assemblea – sostiene: “torniamo sui territori con maggiore consapevolezza dei compiti che ci attendono per accompagnare le micro imprese in questa difficile fase. E tra i compiti quello della rigenerazione urbana con la rivitalizzazione dei servizi di prossimità e con la valorizzazione del modello tipicamente italiano di pluralismo distributivo rientra tra le nostre prioritàÈ questo l’unico antidoto alla desertificazione commerciale dei centri storici e delle periferie, così come delle aree interne e montane. D’altronde, come sostiene il Presidente Sangalli “pensare al piccolo non significa pensare in piccolo, non significa chiedere politiche da riserva indiana, ma al contrario significa farsi carico delle città e dei territori come bene comune”.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio
La Gazzetta della Val d'Agri
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.