Politica

Cicala: “Indebolire le istituzioni non è buona politica”

Per il presidente del Consiglio regionale “Evidente la strumentalizzazione di quanto avvenuto durante la seduta consiliare di ieri. Come sempre ho fatto in modo che ogni consigliere potesse vedere soddisfatte le proprie prerogative di voto”

“Dopo quanto successo durante l’ultima seduta del Consiglio regionale e le polemiche che ne sono scaturite, sento anzitutto di dover ringraziare coloro che si sono spesi in difesa dell’Istituzione che rappresento, in particolare il mio partito di appartenenza, la Lega per Salvini, il collega Bellettieri di Forza Italia e i singoli consiglieri e cittadini dai quali ho ricevuto numerosi attestati di stima”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, precisando che “Gli attacchi subiti né mi intimidiscono né frenano il mio impegno, teso unicamente ad assicurare il buon andamento dei lavori in Aula. È utile ricordare che l’utilizzo di espressioni che vanno ben oltre il limite della buona educazione non indeboliscono la mia persona (sento infatti di avere spalle larghe a sufficienza per resistere alle provocazioni), quanto sortiscono il nefasto effetto di indebolire l’autorevolezza delle Istituzioni, in un momento in cui i cittadini hanno assoluto bisogno di punti di riferimento forti”.

“D’altro canto – sottolinea il presidente Cicala – è evidente la strumentalizzazione di quanto avvenuto. Nella seduta di ieri ho fatto in modo che ogni consigliere potesse vedere soddisfatte le proprie prerogative di voto, così come in passato, con gli stessi metodi, è avvenuto con tutti i consiglieri, compresi quelli che oggi attaccano l’operato della Presidenza”.

“L’auspicio è che dalla prossima seduta, il cui svolgimento è previsto in presenza – conclude il Presidente del Consiglio regionale – ognuno di noi saprà farsi carico del pezzo di responsabilità che il proprio ruolo gli impone”.

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