“In diverse circostanze abbiamo sottolineato la necessità di non abbassare la guardia rispetto alla vicenda petrolifera in Basilicata e in Val d’Agri. La tutela dell’ambiente deve camminare di pari passo con la salvaguardia del territorio e dei livelli occupazionali”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:
“In generale abbiamo già ribadito, e in queste settimane ancora di più, che con la venuta meno del PITESAI (Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee) anche in materia di gas, è necessario capire cosa sta accadendo e cosa accadrà sul territorio lucano. Così come è necessario iniziare a far il punto, senza arrivare all’ultimo momento sulla scadenza della concessione ENI al 2029”.
“Dentro questo contesto – conclude Lacorazza – leggiamo il comunicato della UILM Basilicata sulla necessità di rompere il silenzio che pesa sul destino dei lavoratori e delle loro famiglie chiedendo la convocazione urgente del tavolo regionale da parte della Regione Basilicata. Riteniamo che tali preoccupazioni meritino attenzione e chiarimenti, sia sulla specifica questione sollevata ma anche, più in generale, come più volte i sindacati hanno sottolineato, sulla tenuta occupazionale del sito industriale. La vicenda idrocarburi, che attiene a materia concorrente come energia e governo del territorio, merita una riflessione politica, da riportare anche in Consiglio regionale”.
“È in gioco – conclude Lacorazza – un pezzo di storia e anche una parte del futuro della Basilicata. Che si apra un confronto pubblico e trasparente; noi siamo pronti a fare la nostra parte. Questa posizione l’abbiamo ribadita, andando nel merito, oggi in III commissione consiliare che non ha i riflettori mediatici del Consiglio regionale”.