Politica

Capodanno Rai in Val d’Agri? La Regione vuole prorogare la convenzione con la Rai fino al 2022

Altre mete da coinvolgere Venosa, la costa jonica e la Val d’Agri


Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Pd, Psi, Ri, Pp e Pace del Gm e 1 voto contrario di Lb-Fdi) una risoluzione proposta dal consigliere Piero Lacorazza (Pd), con la quale si impegna il presidente e la Giunta regionale “ad attivare ogni utile iniziativa al fine di prorogare la convenzione per ulteriori due annualità così da continuare nella promozione attraverso il capodanno trasmesso sulla rete Rai di altre zone della Basilicata, ed in particolare l’area Nord con Venosa, la costa jonica e la Val d’Agri”.

Il consigliere Mollica ha annunciato di non partecipare a questa e ad altre votazioni riguardanti il capodanno, in polemica con la scelta della Rai, di cui la Giunta ha preso atto, di tenere il capodanno a Matera e non a Venosa, come indicato da un ordine del giorno approvato in Consiglio regionale nel maggio scorso. Il consigliere Leggieri ha abbandonato l’Aula prima del voto, affermando che il Vulture ha bisogno di interventi diversi da quelli indicati nella risoluzione.

Con il documento, approvato al termine del dibattito svolto in Aula con la comunicazione della vice presidente della Giunta Franconi e gli interventi di Mollica, Rosa (Lb-Fdi), Pace (Gm), Leggieri (M5s), Napoli e Lacorazza (Pd), si impegna inoltre il governo regionale, “tenuto conto della valenza storico – culturale dell’intero territorio lucano, ed in particolar modo delle suddette zone (a partire da Venosa), ricche di attrattori museali, archeologici, storici e culturali di interesse internazionale, ad attivare in tempo utile un programma di iniziative in vista dei suddetti eventi e sperimentare, anche attraverso una convenzione con il Mibact, forme di collaborazione finalizzate alla cooperazione, alla promozione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, nonché al sostegno della promozione enogastronomica del territorio”.


“Prima di entrare nel merito delle ragioni che hanno giocato a favore della scelta di Matera quale sede del Capodanno Rai di quest’anno, scelta che ha innescato una serie di legittime prese di posizione dentro e fuori quest’Aula consiliare, vorrei cogliere l’occasione offertami dalla richiesta di una specifica comunicazione in Consiglio, per tentare di recuperare lo spirito unitario che ha consentito alla Basilicata, attraverso la Città di Matera, di essere la portabandiera della Cultura Europea nel 2019”.

Lo ha detto, in Consiglio regionale, la vicepresidente della giunta regionale, Flavia Franconi, in una sua comunicazione.

“Come ricorderete, in quella che era la nostra originaria idea sulle due prossime edizioni del Capodanno Rai, quella del 2019-2020 doveva consentire a Matera di concludere il percorso da Capitale della Cultura, aprendo la Basilicata e il Mezzogiorno a nuove e più impegnative sfide future. Credo che lo spirito costruttivo di quell’idea originaria possa trovare ulteriore linfa proprio nel passaggio del testimone tra Matera e Venosa, cui far seguire, nelle ulteriori due edizioni che la Regione auspica possano tenersi in Basilicata nel 2020-2021 e nel 2021-2022, altre due importanti aree geografiche della regione, a partire dal Metapontino. A quest’ultimo proposito, proprio perché la Rai ci chiede da subito di individuare una location precisa all’interno di un’area genericamente intesa, sarà impegno del Governo di questa Regione convocare i sindaci e i tanti che, anche a livello di Comitati, nel Metapontino si sono attivati in questi mesi, per stabilire una o più possibili location da sottoporre alle valutazioni tecniche di Rai Com. In conclusione, nel trasferire al Presidente del Consiglio l’intero carteggio intercorso in queste ultime settimane tra la Regione e la Rai, perché se ne possa eventualmente dare copia a ciascun consigliere, non mi resta che esprimere l’augurio che il prossimo Capodanno Rai faccia da volano, ancora di più e meglio di quanto già avvenuto nelle scorse edizioni, ad una Città Capitale della Cultura ed alle grandi sfide che attendono la Basilicata e che nel 2019 sia la città di Venosa ad ospitare l’Anno che Verrà”.

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