Società e Cultura

Canapa per usi produttivi e ambientali, sì dalla regione alla proposta di legge

La terza Commissione ha discusso anche sulle proposte di legge riguardanti i Parchi archeologici e l’Inquinamento luminoso


Unanimità di consensi in terza Commissione consiliare (Attività produttive – Territorio e Ambiente) convocata da Vincenzo Robortella, sulla proposta di legge del consigliere Perrino (M5s) in merito alla “Promozione della coltivazione della canapa (Cannabis Sativa L.) per scopi produttivi e ambientali.

Parere favorevole da parte dei consiglieri presenti all’atto della votazione: Robortella, Giuzio, Galante (che ha preannunciato la presentazione di emendamenti), Soranno, Mollica, Perrino.

La proposta di legge si inserisce senza alcuna frizione normativa nel quadro disegnato dalla Legge n. 242 del 2 dicembre 2016, recante “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agro-industriale della canapa”. La pdl presentata in Commissione, nell’esercizio delle podestà legislative da parte della Regione Basilicata in materia cosiddetta “residuale”, contiene finalità e misure del tutto coerenti con quelle tracciate a livello nazionale  dalla 242/2016, andandone a meglio definire l’attuazione a livello regionale.

“La canapa – si legge nella relazione di accompagnamento alla proposta di legge – rappresenta la classica coltura da rinnovo in grado di migliorare, con ridotti input energetici e chimici, la struttura del terreno e di contrastare la diffusione di piante infestanti senza ricorrere all’utilizzo di erbicidi di sintesi e può essere usata per bonificare terreni inquinati: la pianta della canapa, infatti, assorbe dal terreno metalli pesanti e li stocca nella foglia e nel fusto. Si tratta di un processo di fitobonifica con conseguente miglioramento della fertilità del suolo. Inoltre, è in costante crescita la richiesta dei derivati della canapa anche nei settori della cosmesi e della bioedilizia. Pianta a ciclo primaverile – estivo offre ampie possibilità di utilizzazione in campo industriale. Utile alla produzione di tessuti, abbigliamento e arredo utilizzabile per l’industria automobilistica e della bioedilizia, lo stelo intero può essere destinato all’industria della cellulosa o utilizzato per la produzione di energia”.

La Commissione aveva precedentemente esaminato la proposta di legge, di iniziativa del consigliere Mollica, su “Disposizioni in materia di fruizione, gestione e valorizzazione delle aree e dei parchi archeologici”. Al riguardo, l’attenzione dei consiglieri si è soffermata in merito alle stesse definizioni di area e parco archeologico, al rapporto con la legge regionale 27/2015 ed al percorso amministrativo per il riconoscimento dei siti secondo quanto previsto all’interno del codice dei beni culturali. Stabilito il ricorso agli uffici della Commissione per definire gli opportuni emendamenti per armonizzare la disciplina regionale con quanto previsto dalla normativa nazionale in materia, con particolare attenzione alla questione delle competenze per la gestione dei siti archeologici.

Una questione sottolineata dallo stesso proponente Mollica concerne “la necessità di superare le difficoltà nella gestione dei siti legata a regole definite a svariati livelli: nazionale, da parte del ministero, regionale e comunale, dando priorità all’obiettivo fondamentale – ha sottolineato – di rendere la legge attuabile, semplificando le attività di gestione da parte degli operatori economici e rendendo maggiormente fruibile il territorio ed i suoi siti di maggior interesse”.

Un ulteriore approfondimento per definirne la compatibilità, è stato richiesto anche per quanto riguarda la proposta di legge, di iniziativa del consigliere Leggieri (M5s), in merito alle “Norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori astronomici”, alla luce del decreto n. 98, pubblicato in gazzetta ufficiale in data 28 aprile, del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, che disciplina i criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di illuminazione pubblica.

Presenti presso il Parlamentino del Consiglio regionale, oltre al presidente Robortella (Pd), i consiglieri Soranno (Pp), Romaniello e Pace (Gm), Bochicchio (Psi), Galante (Ri), Rosa (Lb-Fdi), Perrino (M5s), Mollica (Udc), Lacorazza e Giuzio (Pd) e il consigliere Castelluccio.

Leggi tutto
CLICCA QUI
Close