Cronache

Bolognetti sospende lo sciopero della fame

“In questi quattordici giorni ho voluto rammentare alle mie Istituzioni che occorre onorare quell’einaudiano “conoscere per deliberare” che da forza e sostanza alla parola democrazia. Ho voluto ricordare al Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata che è necessario onorare il diritto umano e civile alla conoscenza e, segnatamente, alla conoscenza da parte di ciascun cittadino dello stato dell’ambiente in cui vive. Ho voluto sottolineare che in materia di inquinamento non esiste un diritto al segreto industriale e commerciale di chi inquina, ma solo il diritto della gente e del popolo inquinato a poter sapere, a poter conoscere l’operato degli inquinatori e degli organi di vigilanza e controllo”. Lo afferma, in un comunicato stampa, Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani e Membro della Presidenza del Partito Radicale. Nella nota ringrazia Dipartimento Ambiente e il Presidente Pittella e rende noto di sospendere lo sciopero della fame.

“Da mesi, di tutta evidenza, sta montando il tentativo da parte dei grandi player dell’energia, che operano nella nostra Regione, di esercitare sugli uffici pubblici pressioni finalizzate ad impedire l’accesso alle informazioni ambientali. Le missive, inviate da Eni il 24 marzo e poi ancora il 24 aprile all’Ufficio Prevenzione e Controllo della Regione Basilicata, raccontano l’impudenza di una grande azienda di Stato che è giunta a scrivere in relazione all’evento Dime/Perdita idrocarburi “si tratta di un procedimento rispetto al quale risulta evidente l’estraneità del signor Bolognetti”.

Un caso isolato e relativo a un singolo sito? Niente affatto! Ci aveva provato qualche mese fa anche la Total e ci stanno provando da mesi. Per lor signori noi altri terroni lucani dobbiamo essere sedati e tranquillizzati e dovremmo accontentarci delle loro veline.

Un digiuno nonviolento, un digiuno di dialogo, per provare a trasferire alle Istituzioni e agli Uffici pubblici la forza e la consapevolezza che un diritto non può essere onorato in base alle contingenze, ma sempre e comunque.

Un dialogo, il nostro, che va avanti da anni e che grazie alla capacità di ascolto dei nostri interlocutori aveva già consentito nei giorni e nelle settimane scorse il raggiungimento di un risultato straordinario. Per la prima volta un intero incartamento inerente un evento inquinante è stato messo in rete, a disposizione di tutti, eliminando anche il passaggio burocratico della richiesta di accesso. Decisione politica e non amministrativa. Ma la legge, il diritto, lo Stato di diritto vanno onorati ogni giorno, h24, sempre e comunque. Se così non fosse, precipiteremmo nell’arbitrio e prevarrebbe la legge del più forte. E in queste storie di veleni e inquinamento lucane, e non solo lucane, ahinoi, il più forte non è certo il cittadino.

Perchè il digiuno nonviolento di questi giorni? Per avere certezze, la certezza del diritto e dello Stato di diritto, per rivendicare un diritto, per ottenere risposte su alcuni siti inseriti nell’anagrafe dei siti da bonificare. Risposte su Tito Scalo e sui tanti, troppi, siti inquinati dalle attività estrattive.

Queste risposte sono finalmente arrivate e lasciano spazio alla speranza che i nostri interlocutori abbiano compreso.

Nel ringraziare il Dipartimento Ambiente e i suoi funzionari, nel dire grazie al Presidente Pittella, dico che adesso sì che ci sono le condizioni per poter sospendere, e sottolineo sospendere, lo sciopero della fame.

Abbiamo percorso, assieme, noi tutti, un ulteriore passo nella giusta direzione. Abbiamo onorato, noi tutti, un diritto sul quale va edificata ogni vera democrazia.

Grazie, allora, agli amici e compagni che hanno alimentato questa iniziativa nonviolenta nutrendola con le loro parole, con i loro gesti, le loro azioni. Grazie al giudice Arbia, al prof. Tanzarella, al Glam e ai tanti che in poche ore hanno voluto sottoscrivere e rilanciare la petizione in difesa della Convenzione di Aarhus e a sostegno delle ragioni della mia iniziativa nonviolenta. Grazie a chi ha compreso e a chi ha voluto ascoltare. Grazie a quella stampa lucana che ha onorato l’einaudiano diritto al poter conoscere per deliberare e che ha dato voce alle mie/nostre istanze.

Ha vinto il dialogo, ha vinto la nonviolenza e quindi abbiamo vinto tutti nella misura in cui abbiamo con-vinto, che significa vincere assieme, con, e non contro qualcuno. Avanti così per un nuovo inizio”.

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