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Bollette “esose” emesse da Acquedotto Lucano: raccolte 1.406 firme per ridurle

Il Primo cittadino di Marsicovetere, Marco Zipparri sollecita una “tariffa agevolata” per tutti i comuni della Val d’Agri



Sono 1.406 le firme raccolte per la riduzione delle bollette esose emesse da Acquedotto Lucano.

La petizione popolare è partita domenica mattina ed ha coinvolto non solo il centro di Villa d’Agri, ma anche i comuni di Paterno, Tramutola, Moliterno, Marsico Nuovo, Grumento Nova e Sarconi. In ogni paese è stato allestito un punto di riferimento con  un referente per la raccolta delle firme.

Chiudiamo i rubinetti”, il messaggio della protesta.

L’iniziativa è stata lanciata dal presidente dell’associazione Comart (Commercianti e Artigiani) di Villa d’Agri,  Michele Piscopia, con il sostegno di altre associazioni.

Alla base della petizione la constatazione che le fatture, come sostengono i suoi promotori, oltre ad essere “salate” sono state emesse sulla base di letture che non corrispondono ai consumi reali effettuati  e che Acquedotto lucano, gestore del servizio, ha inviato agli utenti. Insomma,  fatture decisamente alte, addirittura di circa 1.000 euro anche per alcune attività commerciali, rimaste in questi mesi,  chiuse per l’emergenza sanitaria. Inoltre un metodo di conteggio del consumo di acqua poco chiaro con  notevoli costi ed importi aggiuntivi a carico dei cittadini. Insomma una situazione insostenibile che ha levato le proteste dei cittadini del comprensorio valligiano.

Un “furto”, “una vergogna” sono state le parole che il presidente della Comart  ha denunciato in un video messaggio postato sui social, dopo aver ricevuto una fattura di circa 700 euro di soli 4 mesi, in cui 2 mesi e mezzo, l’attività è rimasta chiusa. Ed è proprio  nel video messaggio che Piscopia ha esortato a “dire basta e a non a subire tutto questo”. Infatti, numerosa è stata l’affluenza di titolari di  attività commerciali di Villa d’agri, centro commerciale dell’Alta Val d’Agri,  che in questi giorni hanno ricevuto dall’ente lucano delle fatture da “capogiro”.



 

Raccolta firme che continuerà fino al 31 maggio nei seguenti posti: Villa d’Agri presso cartolibreria Ponzio e Eurobar, Tramutola referente Felice Molletta gelateria Alibabà, Paterno bar Plaza, Sarconi bar Haricots, Armento bar madame, Viggiano bar caffè viggiano, Moliterno chiedere di Mimmo Mastrangelo, Marsiconuovo ristorante il Pergolato.

“Il recapito di queste bollette così esose e approssimative – come ha sollevato il Primo cittadino di Marsicovetere, Marco Zipparri che ha messo a disposizione la sala consiliare per la raccolta delle firme – su un calcolo forfettario, sicuramente non vanno nella direzione di calmierare quella che è la tariffa al consumo per i comuni della Val d’Agri”. Per il Sindaco “serve sicuramente – ha chiarito –  un momento di confronto e di collaborazione con il gestore dell’acqua che non è solo Acquedotto lucano ma è anche l’Egrib, l’ente di Governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata. Da parte di Zipparri la sollecitazione “a tutti i comuni della Val d’Agri, macro fornitori della risorsa idrica potabile” ad avere una “tariffa agevolata”.

Inoltre secondo il Primo cittadino sarebbe poi “auspicabile una sospensione del pagamento per tutte quelle attività che a causa del decreto ministeriale Dpcm, proprio in questi mesi sono stati totalmente chiusi”. In sintesi secondo il Primo cittadino serve assolutamente un “tavolo di confronto con la gran parte dei comuni della Val d’Agri per chiedere una tariffa ridotta, non solo per questo tempo ma per gli anni avvenire”.

Intanto, il documento con tanto di firme, sarà inviato nei prossimi giorni alla Regione Basilicata, a tutti i Sindaci dei comuni della Val d’Agri e all’amministratore delegato di Acquedotto Lucano.

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