Bardi prova a sbloccare lo “stallo” sulla proclamazione del consiglio e sulla nuova giunta

Il Presidente eletto incontra Flavia Franconi ed inizia a giocare la partita degli assessorati.

Oramai sono trascorsi circa 9 giorni dalla lunga notte elettorale che ha decretato “il ribaltone” e la vittoria della coalizione di centrodestra alle elezioni regionali.

La prima azione politica degna di nota da parte del Presidente eletto, è stata quella di bloccare le nomine di nuovi dirigenti regionali che potessero essere in qualche modo legati alla giunta uscente.

Nel corso della giornata di ieri (martedì ndr), Vito Bardi ha incontrato il suo predecessore Flavia Franconi per fare il punto della situazione: “Colloquio pacato e tranquillo per capire lo stato dell’arte in merito alle questioni amministrative generali. Non c’è stato alcuno scambio di consegne.”

Queste le dichiarazioni, a margine dell’incontro, da parte dell’ex presidente facente funzioni.

Ad ogni modo, le partite più importanti di questo inizio di consiliatura sono certamente due:

  • l’effettiva composizione del consiglio regionale
  • la nomina della giunta regionale.

Manca ancora la proclamazione ufficiale degli eletti in consiglio regionale

La corte d’appello sta ancora esaminando i verbali relativi al risultato elettorale che ha decretato (la netta e insindacabile) vittoria del Centrodestra.

Non risulta, ancora oggi, del tutto certa la composizione del nuovo consiglio.

Restano le diverse interpretazioni della legge elettorale tra  Pd e Progressisti per la Basilicata per quanto riguarda il seggio assegnato a Mario Polese, rivendicato anche dal candidato “Speranziano” Antonello Molinari.

Nel centrodestra, resta aperta la “contesa” tra Forza Italia e Fratelli D’Italia per il seggio assegnato a Francesco Piro e rivendicato anche dal consigliere uscente Gianni Rosa.

Si attendono sviluppi, magari ufficiali.

La partita degli assessorati

Il grande risultato della Lega impone a Bardi la “concessione” di almeno 2 deleghe “chiave” agli uomini del Carroccio.

Il problema, per l’ex Generale della Guardia di Finanza, è che, molto probabilmente saranno almeno in tre i membri del partito di Salvini a richiedere una poltrona in giunta: insistenti le voci che darebbero i più votati Fanelli e Cicala ma anche il segretario regionale della Lega Cappiello, risulterebbe tra i “papabili”

Nonostante questo, non si escludono soprese.

Come vedete, già  tante questioni “calde” sulla scrivania del Generale.

Staremo a vedere.

 

 

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