Era il 20 febbraio del 1998, 20 sottoscrittori, 20 volontari, madrine e padrini, che hanno tenuto a battesimo ciò che da oltre 5 lustri contribuisce a migliorare la vita di tanti, raccogliendo sacche di sangue e/o plasma, elementi fondamentali per chi lotta ogni giorno per la vita.
Ricordiamo ancora oggi i loro volti, i loro sguardi e, per queste ragioni, vogliamo ricordarli proprio in questa occasione, molto importante per noi tutti. Erano La Greca Luigi, Ielpo Domenico, Spina Giuseppe, Gattulli Antonio, Berardone Salvatore, Falvino Carmela, Calandriello Rocco, Spolidoro Domenico, Giorgio Marrano Tommaso, Golisciano Pasquale, Dandrea Antonio, Prestera Roberto, Paradiso Rocco, Russo Marinella, Gerardi Giacomo, Savino Michele (Tessera n. 1), Calandriello Mariangela, Leone Irene, Catalano Giulio e Zottarelli Antonio.
Vengono i brividi solo a pensare di quanti altri donatori hanno camminato insieme a noi per raggiungere traguardi importanti. Oggi è giusto raccogliere le loro impressioni e le loro esperienze in Avis Marsicovetere:
– “Sono socio donatore della Sezione AVIS di Marsicovetere da 20 anni. Ricordo ancora lo stato d’animo del giorno della mia prima donazione avvenuta nel febbraio del 2006. 20 anni in cui l’impegno non si è mai affievolito, anche grazie all’opera costante prestata dal personale di una Sezione diventata per tutti, grazie al clima accogliente, quasi una seconda casa. Un luogo dove la generosità prende forma concreta, dove un gesto concreto racconta cura e responsabilità. Ogni donazione, tra sorrisi e racconti di vita vissuta, è l’occasione per rinnovare un patto di fiducia e di solidarietà. Un gesto magari discreto, ma capace di orientare, nel suo piccolo, destini. Nuario Fortunato”
– “In un mondo caratterizzato da individualismi e da relazioni sociali sempre più mediate dalla tecnologia, la cultura del dono rappresenta un grande baluardo di solidarietà sociale: donare sangue arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona e rappresenta un importante contributo di generosità che incrementa la costruzione del capitale umano e rafforza i legami di prossimità. La mia esperienza di donatrice nasce proprio con questo intento: offrire gratuitamente il mio contributo alla società con la consapevolezza che donando si contribuisce al bene comune e, nel silenzio dell’anonimato, senza clamore, si aiuta il prossimo, attraverso un gesto concreto che fa la differenza, azzera le distanze e conferisce valore e rispetto alla vita di ogni essere umano. Un piccolo gesto come quello di donare può rappresentare un cambiamento significativo per chi è in condizione di necessità: essere di aiuto a chi non conosciamo restituisce dignità a quell’umanità che troppo spesso vediamo violata; alimenta la speranza che la solidarietà sia ancora possibile, anche senza “fare rumore”; attesta, con un piccolo gesto concreto, che crediamo nella sacralità della vita e che ci adoperiamo per preservarla attraverso un atto di responsabilità condivisa. Donare è un atto d’amore assoluto verso il prossimo: è la manifestazione più autentica attraverso cui ci prendiamo cura di qualcuno, che neanche conosciamo, in maniera disinteressata; l’amore che doniamo ci viene ampiamente restituito regalandoci una sensazione di benessere unita alla certezza di essere importanti per la salvaguardia dell’intera umanità. Franca Verdone”
– “Ho iniziato la mia esperienza in AVIS nel lontano Maggio 1998 e, per raggiunti limiti di età ho concluso, con grande senso di rammarico, il mio percorso nel Settembre 2025. Questi anni in Avis, hanno rappresentato per me un atto di grande valore umano, gioia e solidarietà, che mi ha probabilmente permesso di salvare vite e mi ha fatto sentire parte di una grande famiglia. Donare mi ha consentito di fare del bene al prossimo e contribuire all’autosufficienza trasfusionale.
Nel mio percorso ho avuto la fortuna di conoscere persone speciali tra cui medici e infermieri.
Concludo con un ringraziamento speciale alla persona che ho incontrato in occasione della mia prima donazione e che è stata presente anche a quella che è stata la mia ultima, la Presidente Marta Binetti. Grazie Avis per quello che fate!!! Emilio Votta”
– “Donare è stato per me un gesto di grande amore verso il prossimo. E più donavo più aumentava in me la gratificazione e la gioia per qualcosa che sapevo avrebbe fatto del bene al prossimo. Nella mia vita ho ricevuto delle trasfusioni che mi hanno quasi salvato la vita. Questo grazie al gesto di altruismo di tante persone che hanno deciso di investire il loro tempo per donare sangue e plasma in grado di cambiare le sorti della vita dell’altro. Nello specifico, donare con l’avis di Marsicovetere è stata un’esperienza emozionante. Vedere quanto sacrificio, spirito di abnegazione, amore per questa missione mettono i volontari mi ha avvicinata a questo mondo portandomi alla consapevolezza di non volerlo più lasciare. Grazie Avis Marsicovetere. Anna Tammariello”
– “Seneca diceva che ‘donare è vivere due volte”. “Da donatrice storica, posso affermare che è grazie alla tenacia di una grande donna se l’AVIS Marsicovetere festeggia oggi i suoi 28 anni. Ventotto anni di amore, solidarietà e sorrisi che hanno reso il gesto della donazione un’arma potente e umana.” // In un mondo che oggi più che mai sembra perseguire solo gli interessi del ‘dio denaro’, compiere un semplice atto che possa restituire la speranza a chi soffre è davvero fondamentale. Susy Bove”
Tante altre storie ed esperienze sono racchiuse nell’intimo dei nostri volontari che ogni volta dimostrano il loro attaccamento ad dovere. Sarà sicuramente così anche Giovedì 26 febbraio per un OpenDay presso il nostro Punto di Raccolta, al Kiris Hotel. Di mattina, dalle 07:30 alle 12:30 la doppia seduta con donazioni di Sangue e Plasma, di pomeriggio, dalle 13:30 alle 16:30 con donazioni esclusive di Plasma. Non mancate e… GRAZIE A TUTTI
Marta Maria Binetti
