FacebookClicca qui

Salute

Avis Marsicovetere: Chi dona sangue… Inizia un nuovo racconto

Locandine, manifesti, messaggi sui social network, comunicati stampa hanno un duplice obiettivo: spingere alle donazioni perchè di sangue c’è particolarmente bisogno, e fugare ogni dubbio legato al rischio, perché – come sempre – chi vorrà iniziare o continuare a donare potrà farlo senza paura,  in sicurezza.

Donne e uomini, lavoratori o studenti, personale sanitario di età, esperienze di vita e percorsi diversi, ma accomunati da una scelta fatta per altruismo: donare sangue. E dalla volontà di prestare il proprio volto per far sì che sempre più persone vengano contagiate da questo gesto di solidarietà.

Molti di questi volti che si susseguono ad ogni comunicato sono di giovani, sono i protagonisti anche sulle nostre pagine social. Ove possono raccontare le loro esperienze in Avis Comunale di Marsicovetere.

E’ d’obbligo puntare sui giovani, stimolarli sempre di più ad avvicinarsi alla pratica della donazione in quanto l’intenzione di donare il sangue è sempre meno diffusa tra i giovani italiani. Paure, falsi miti e scarse informazioni hanno determinato, negli ultimi anni, un allontanamento delle nuove generazioni da questo importante gesto di solidarietà.

La raccolta di sangue e plasma sta tornando ai livelli pre-Covid, ma il mancato ricambio generazionale della popolazione dei donatori è un fattore che desta sempre più preoccupazione. I donatori tra i 18 e i 45 anni sono calati del 2% in un anno e questa è solo una delle criticità che il sistema sangue dovrà affrontare nei prossimi mesi e anni, operando di concerto a tutti livelli, coinvolgendo le istituzioni e valorizzando sempre di più il prezioso lavoro delle associazioni di volontariato e dei professionisti dei servizi trasfusionali italiani.

Anche tra gli adolescenti i dati sono poco incoraggianti: un’indagine commissionata da AVIS al Laboratorio Adolescenza ed effettuata su un campione di 5.600 ragazzi rileva che solo il 38% sarebbe intenzionato a donare al compimento della maggiore età. Un dato in flessione di ben 10 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione, effettuata solo due anni fa.

A farla da padrona ci sono alcune irriducibili paure come quella per l’ago, la vista del sangue oppure il timore di svenire durante o dopo il prelievo. Inoltre, la fine della pandemia probabilmente ha favorito tra i teenager la diffusione di un atteggiamento più introspettivo, maggiormente proiettato su se stessi che sui bisogni della comunità.

I dati raccolti da AVIS nel corso di numerosi incontri con ragazze e ragazzi under 25 dimostrano che le informazioni in loro possesso sono molto frammentarie e questo li spingerebbe spesso ad auto escludersi, nell’errata convinzione di non essere idonei alla donazione.

I principali elementi di preoccupazione riguardano il ricambio generazionale della popolazione dei donatori e un minore coinvolgimento delle donatrici donne. Ed è proprio al target dei più giovani e delle donne che sono state rivolte nell’anno passato una serie di iniziative di comunicazione messe in campo da Ministero della Salute, Centro Nazionale Sangue e associazioni di donatori, tra cui l’osservatorio “Globuli Rosa” e la campagna “Dona vita, dona sangue”.

Donare è un gesto d’amore che non costa nulla. Un atto tanto semplice quanto concreto che può salvare la vita a molte persone. Per questa ragione è importante impegnarsi, in sinergia con Istituzioni e realtà associative, per promuovere la cultura del Dono nonché sensibilizzare la popolazione, al fine di trasformare quante più persone possibile in cittadine e cittadini attivi e responsabili, capaci e consapevoli che aiutare il prossimo è possibile. Ognuno di noi, ognuno di voi, nel suo piccolo, può fare la differenza.

Iniziamo o continuiamo a farlo Domenica 22 Marzo 2026 presso il nostro Punto di Raccolta, al Kiris Hotel. Si donerà il sangue dalle 7:30 alle 11:30. Vi aspettiamo.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio