Società e Cultura

Auto di lusso? Basilicata e Puglia tra le prime in Italia

Sproporzione tra dichiarazione Irpef e proprietà di super-auto. Ecco i dati anticipati dal Corriere della Sera

                                                                     

Basilicata e Puglia sono prime tra le regioni italiane per il possesso di auto di lusso. Peccato però che per il fisco non se lo potrebbero permettere. Lo dimostrerebbe infatti un grafico emerso dal confronto incrociato tra i dati messi a disposizione dal Dipartimento delle Finanze e dall’Automobile Club Italia.  Un sistema di controllo, messo a punto da Elio Montanari e che come si legge sull’articolo di oggi di Fabrizio Fubini sul Il Corriere della Sera, proverebbe che c’è una chiara discrepanza tra i redditi dichiarati e il possesso delle vetture di lusso.

Si parla di grandi nomi come Ferrari, Jaguar, Lamborghini, Porsche dove nemmeno un reddito dichiarato tra i 120mila e 150mila euro annui sarebbero sufficienti per acquistarle. Prendendo come parametro di riferimento questo reddito si dimostrerebbe come in Basilicata ci siano auto di lusso pari  al 129 % in più delle dichiarazioni Irpef, più che doppia insomma, la Puglia le è seconda soltanto per 1 punto percentuale e si fermerebbe a 128 %. Questa discrepanza mette sicuramente sotto i riflettori una situazione fiscale non delle più chiare, dove riprendendo letteralmente quanto scritto da Fubini “il surplus di modelli di lusso rispetto ai redditi di livello più alto è addirittura fuori da ogni scala spiegabile in un sistema dove prevale l’applicazione della legge”.

Questa indagine sicuramente non è esaustiva e completa in quanto non fanno parte dell’analisi tutte le vetture lussuose ad esempio immatricolate all’estero, come quelle con targhe rumene o bulgare, oltretutto molto diffuse. Non rientrano in questo campionamento anche le vetture d’epoca e quelle sopra i 100mila euro in alcune regioni dove sono poco diffuse. Una questione fiscale questa che palesa con ovvietà poco scontata come la realtà economica, ma anche sociale, sia diversa da quella fotografata. Il concetto di evasione, fuori da ogni pregiudizio, è quindi più radicato in alcune zone più che in altre e questo ha fatto scattare l’allerta da parte delle fiamme gialle che già stanno provvedendo anche loro a controlli incrociati grazie agli autovelox posizionati dalla polizia stradale.

FONTE Veronica D’Andrea ILMATTINODIFOGGIA.IT

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