Politica

Aumento prezzi opere pubbliche, Merra: “Sfida complessa da vincere insieme”



“La Regione non si è fermata nemmeno un istante per andare incontro alle esigenze legittime del mondo delle imprese e per allinearsi alle disposizioni emanate a livello centrale per mitigare gli effetti prima della pandemia, poi della guerra in Ucraina e anche quelli distorsivi legati ai bonus nel settore edile. E il notevole lavoro portato avanti in tutti questi mesi ci consente di avere un vantaggio competitivo che, dopo quello pubblicato lo scorso mese di marzo, nelle prossime settimane ci porterà ad avere il prezzario infrannuale per le opere pubbliche, che sarà valido all’incirca per 6 mesi, e ci proietta verso il nuovo prezzario 2023 che si fonderà su una ancor più rigorosa analisi dei prezzi”.

È quanto ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra, intervenendo oggi a Matera all’incontro organizzato da Confapi sulla nuova revisione dei prezzi negli appalti legati ai lavori pubblici.

L’assessore ha ricordato il personale impegno messo in campo già dal mese di dicembre 2021 per “sollecitare l’adeguamento del prezzario delle opere pubbliche, a fronte dell’inflazione registrata in quel periodo, ma il Provveditorato per le Opere pubbliche suggerì di attendere le linee guida nazionali”.

Rivolgendosi ai numerosi imprenditori presenti, Merra ha evidenziato l’obiettivo comune da raggiungere. “Abbiamo davanti uno scenario complesso, ma questa sfida epocale – ha detto – la vinciamo tutti insieme se, nell’ambito dei lavori pubblici, evitiamo alle imprese di dover anticipare risorse economiche, anche per stare lontani dal tunnel delle opere incompiute. Intanto, per le gare da realizzare dobbiamo prevedere la clausola di adeguamento prezzi, mentre per i lavori eseguiti dobbiamo andare incontro alle imprese facendo riferimento al fondo compensativo nazionale. Noi continueremo a lavorare – ha concluso la componente del governo regionale – per far ottenere alle imprese il massimo delle opportunità che ci consentono le norme nazionali”.

L’ingegner Donato Arcieri, dirigente del dipartimento regionale Infrastrutture, ha informato i presenti sui recenti incontri dei gruppi di lavoro su questo tema che si sono tenuti in Regione e sulla riunione programmata con i tecnici del Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche. “Seguire i prezzi – ha rimarcato il dirigente regionale – è deleterio per tutti, non solo per le stazioni appaltanti. Da gennaio ad aprile l’inflazione ha toccato il 9 per cento, per questo dobbiamo essere pragmatici e trovare soluzioni ragionevoli e condivise”.

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