Lavoro e Salute

Associazione Lucani nei Balcani, in Romania un desk per le imprese lucane


La Romania ha fatto registrare uno dei tassi di crescita più vigorosi di tutta l’Unione Europea nel 2016, con un incremento del 4,8% del Prodotto interno lordo, secondo una prima stima dell’Istituto di statistica. Si tratta del tasso di crescita più alto nel Paese dal 2008, anno in cui si assestò all’8,5%, prima di una severa recessione legata alla crisi finanziaria internazionale. Secondo gli analisti, questo incremento – conforme alle attese – dovrebbe porre la Romania in testa ai 28 Paesi membri dell’Unione in termini di crescita nel 2016. Sono dati estremamente positivi che rafforzano l’impegno dell’Asociatia Lucani nei Balcani, che in sinergia con Palazzo Italia Bucarest, continua a sostenere la promozione del  Made in Basilicata e più in generale del Made in Italy sul territorio Rumeno e nei Balcani, tenendo da sempre in considerazione l’andamento di crescita del Paese. La sollecitazione dell’Associazione rivolta agli amministratori regionali, e delle varie istituzioni, di prevedere a Palazzo Italia Bucarest, un Desk-sportello permanente di promozione , come si comprende dai risultati e’ sempre piu’ giustificato ma purtroppo non trova attenzione a differenza della scelta di aprire sportelli per emigrati lucani in alcuni paesi d’origine come è accaduto di recente a Lauria.

Sono sempre più consistenti e vantaggiose – sottolinea Giovanni Baldantoni, presidente di Palazzo Italia Bucarest –  le opportunità che i Paesi balcanici offrono alle imprese italiane. La Romania è, senza dubbio, il Paese in prima fila per gli investimenti delle imprese italiane nell’area balcanica: vale quasi 13 miliardi di interscambio, oltre 4,6 miliardi di investimenti diretti e può contare su quasi 42mila imprese italiane registrate, di cui oltre 24mila attive. Le prospettive più interessanti per il Made in Italy oggi arrivano dal plafond di fondi europei (oltre 30 miliardi entro il 2020) che Bucarest dovrà spendere tra ammodernamento delle infrastrutture e sviluppo agricolo. Insisto e sostengo: il potere d’acquisto del cittadino medio rumeno è in crescita costante annua. Dunque vedo sempre più fattibile predisporre percorsi turistici, enogastronomici, culturali da offrire in Basilicata e nelle aree limitrofe, per fare in modo che il turista rumeno e degli altri Paesi Balcanici sia attratto. Del resto noi, indipendentemente dall’attenzione delle istituzioni, facciamo sul territorio rumeno promozione del made in Basilicata e del made in Italy.

Infine per Baldantoni “il progetto di estendere la rete di Palazzo Italia Bucarest nei Balcani aprendo uffici di delegazione in Ungheria, Serbia, Bulgaria, Moldavia (oltre che una missione in Germania) risulta una strategia vincente. L’idea è di intensificare l’attività di ‘Palazzo Italia’ Bucarest che – sottolinea  – è un incubatore  multifunzionale con spazi espositivi, dove viene promosso il made in Italy che è fatto anche e soprattutto di ricerca scientifica, innovazione e cooperazione. Siamo in prima fila come riconosce la nostra Ambasciata nelle azioni di promozione imprenditoriale in Romania – sottolinea il Presidente dell’Associazione”. Un lavoro che merita senz’altro maggiore attenzione e sostegno istituzionale da parte della Regione, delle associazioni e delle imprese lucane proiettate sui mercati esteri. Palazzo Italia a Bucarest di fatto in pochi anni è diventato un brand a sostegno dell’italianità “originale”.

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