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Ass. Bene Comune Viggiano: “perchè gli aumenti della TARI?”. Il Sindaco «falso grido d’allarme»

L'associazione lamenta anche inadempienze sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani

A circa tre mesi dalle sollecitazioni rivolte al sindaco di Viggiano sugli aumenti della TARI e più in generale sul servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, l’Associazione Bene Comune Viggiano ha tenuto ieri un incontro sul tema “Bollette più salate: ci chiediamo il perché”. Ha introdotto Lucia Nicolia, vice presidente dell’Associazione a cui ha fatto seguito la relazione di Giovanni Laterza che ha illustrato una comparazione del tariffario 2014-2018.

In particolare, per quanto concerne il servizio raccolta R.S.U. – è la posizione dell’Associazione ribadita ieri nell’incontro – è sotto gli occhi di tutti i viggianesi che molti dei servizi previsti nel Capitolato d’appalto, da erogarsi da parte della Ditta appaltatrice, non vengono espletati, e ciò senza che da parte dell’Ente appaltante ci sia un richiamo al rispetto di quanto stabilito. Eppure il costo del servizio è abbastanza elevato, se si pensa che, posto a base d’asta per una spesa annua di Euro 150 amila, oltre IVA, di fatto l’affidamento è avvenuto per un importo di Euro 277 mila annue, oltre IVA (Det. Dir. n. 1227 del 24/08/2015), e la proroga, alle medesime condizioni, è stata data per Euro 280 mila annue, oltre IVA (Det. Dir. n.227 del 27/02/2017). Né le inefficienze si possono attribuire agli operatori, pochi, a nostro avviso, rispetto agli oneri assunti dalla Ditta con il Capitolato d’appalto. Tra le inadempienze segnalate dall’Associazione e dai cittadini, il riferimento è:

  • alla pulizia e ai ripristini ambientali di aree oggetto di ordinario scarico abusivo di rifiuti;
  • alla pulizia quotidiana dei bagni pubblici del centro urbano;
  • alla pulizia dei pozzetti, delle caditoie stradali e delle griglie che ormai normalmente viene fatta dagli addetti al progetto RETI;
  • alla raccolta differenziata, almeno due giorni a settimana per rifiuto, che viene eseguita (ad eccezione dell’umido) un solo giorno a settimana;
  • alla pulizia quotidiana di tutte le strade dell’intero Centro Storico e alla pulizia a giorni alterni di tutte le altre strade dell’intero Centro Abitato, compresa la Zona PIP;
  • alla pulizia settimanale delle aree di pertinenza del Cimitero, dell’ex Mattatoio e del Campo Sportivo, comprensiva di rimozione di erbe infestanti;
  • al lavaggio di strade per almeno tre volte al mese, nel periodo 1 maggio-30 settembre: intervento mai eseguito.

Inoltre, per quanto riguarda la TARI, è stato anzitutto rilevato che la Delibera di Consiglio Comunale n. 02 del 29.03.2018, con oggetto: “Approvazione aliquote TARI anno 2018”, non riporta la modalità di votazione e alla stessa non sono stati allegati né il Piano Finanziario, né il Piano Tariffario, documenti richiamati in delibera come parte integrante e sostanziale. Si osserva, ancora, che per quanto riguarda la spesa, appaiono voci contrastanti tra la Delibera di approvazione TARI per Euro 494.607,14 e quella di approvazione Bilancio 2018 per Euro 594.621,28. Le due voci, a giudizio di molti, dovrebbero coincidere.

Dal raffronto di dati forniti da Enti e Associazioni competenti nel settore risulta che la produzione di rifiuti pro capite nel Comune di Viggiano – sottolineano il presidente e la vice presidente dell’Associazione Prinzi e Nicolia – è più alta rispetto ad altri Comuni della Val d’Agri e che nel contempo la percentuale della differenziata è molto bassa: dai dati di cui disponiamo appare addirittura che con la raccolta porta a porta la percentuale di differenziata si sia ridotta, passando dal 24,04% dell’anno 2014 al 12,59% dell’anno 2016. Come mai Comuni come, ad esempio, Sarconi e Tramutola hanno superato in questi ultimi anni l’80% di differenziata, riducendo drasticamente i rifiuti da destinare alla discarica, a beneficio dei cittadini, che si vedono così abbassare la TARI? A Viggiano, invece, oltre al disservizio e alle tariffe già elevate, a far lievitare ulteriormente la tassa in questione gravano anche i costi per la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti di mercati, fiere e soprattutto della Festa della Madonna, che si caricano sui cittadini.

Inoltre, in riferimento ad alcuni dati riguardanti le tariffe, per quanto in nostro possesso, appare molto “strano” che la categoria “Uffici, Agenzie, Studi Professionali” sia passata da n. 43 utenze per un totale di mq. 4611 relativi all’anno 2014 a n. 70 utenze per un totale di mq. 30.089; così come altrettanto incongruo appare il dato riferito alle seguenti Categorie: Alberghi con ristorante n. 3 per un totale di mq. 310 e Alberghi senza ristorante n. 9 per un totale di mq. 10.858…. Non dovrebbe, forse, essere l’esatto contrario?

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Cicala. «Ringrazio l’associazione Bene Comune per l’impegno e le sollecitazioni che offre a questa amministrazione. Detto ciò posso riferire che abbiamo già risposto e che comunque inoltreremo all’ass.ne nuovamente la risposta. Comunque appare davvero fuorviante dire che il paese non è pulito. Viggiano a detta di tutti è diventata in questi anni una cartolina. Quando dico Viggiano mi riferisco all’intero territorio che è fatto di 89 kmq . Difatti troppo spesso negli ultimi 20 anni le zone rurali venivano abbandonate con rifiuti sotto i ponti, erba non tagliate, strade mal ridotte. In questi quattro anni attraverso decine di interventi abbiamo tolto tonnellate di rifiuti (vedi sotto ogni ponte di ogni strada che attraversa Viggiano è ancora stiamo continuando). Tutto ciò per dire che Viggiano mai è stata così accogliente e pulita e dire il contrario significa strumentalizzare e danneggiare l’immagine di Viggiano, ma già qualche giorno fa ho detto che a Viggiano è iniziata la campagna elettorale.
Pertanto il mio vuole essere un invito ad avere su questo tema senso di responsabilità.
Al netto di ciò comunque e ripeto apprezzando il lavoro dell’ass.ne è intenzione non soltanto rispondere nuovamente per iscritto ma organizzare un incontro con la cittadinanza, le associazioni e chi è interessato al fine di chiarire gli aspetti sollevati. Sperando questa volta nella partecipazione di chi contesta e tutto ciò solo al fine di un sano confronto che possa portare a migliorare la nostra comunità».

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