Lavoro e Salute

Arriva in Basilicata l’Hilterapia per curare i dolori dell’apparato muscolo-scheletrico

Si chiama Hilterapia. E’ la novità più efficace per combattere e vincere il dolore dell’apparato muscolo-scheletrico. Cura patologie dolorose su base degenerativa a livello della colonna vertebrale, nel trattamento delle affezioni che colpiscono i tendini, nel trattamento delle contusioni e delle lesioni muscolari, nelle contratture e nella terapia del dolore. Per l’Aspat, associazione di categoria delle strutture di riabilitazione accreditate al Servizio Sanitario Regionale, è  la soluzione terapeutica più idonea per trattare molteplici patologie muscolari e articolari come, tra le altre, contratture, traumi (lesioni muscolari o contusioni con possibile versamento), artrosi, edemi, tendinopatie e trigger point. A Lavello – sottolinea Katiana Di Marco che cura che l’imprinting del Centro Fisioelle Lavello aderente all’Aspat – ci prendiamo cura di target particolari di utenti attraverso metodi di personalizzazione sempre più evoluti. L’impulso HILT esercita contemporaneamente gli effetti fotochimico fototermico e fotomeccanico del laser, in completa sicurezza e senza provare alcun fastidio. Fin dalla prima applicazione si ha la remissione del dolore e con numero ridotto di sedute si ha il pronto recupero e il pieno ripristino delle funzionalità del paziente. Questo innovativo raggio laser consente di ottenere in breve tempo una azione antinfiammatoria e antidolorifica anche in profondità, specialmente consigliata in caso di problemi alle articolazioni. L’Hilterapia consente infatti di trattare in assoluta sicurezza tutti gli stati infiammatori, anche profondi, inducendo fin dalla prima applicazione una intensa riduzione del dolore e una ripresa della mobilità.

L’Aspat sottolinea che circa il 60% dei lucani over 65enni soffre un dolore fisico. Il 19,7% in forma lieve; il 24,9% in forma moderata e il 14,6% in forma forte. Dai 15 ai 65 anni invece il 14,8% dei lucani soffre un dolore lieve, il 13,5% “moderato” e l’8% “forte” a conferma che la problematica riguarda un numero maggiore di persone anziane. Da non sottovalutare – sottolinea ancora  Di Marco – l’interferenza del lavoro fisico con le attività quotidiane nelle fasce di età lavorative: nel 27,3%  dei casi viene considerata lieve, nel 36,4% moderata e nel 18,1% grave. Percentuali che salgono per gli over 65enni con un’interferenza considerata grave per il 25,5%, moderata per il 40,3% e lieve per il 30,5%. Il consiglio – aggiunge Di Marco –  è semplice: di fronte a fastidi e dolori muscolo-scheletrici è il caso di fare una Visita Fisiatrica. Il fisiatra, dopo aver individuato la diagnosi ed aver valutato i bisogni riabilitativi della persona, elabora l’adeguata terapia farmacologica e rieducativa. Di fronte a qualsiasi dubbio, il fisiatra è la giusta risposta.
A soffrire di più sono le donne che in media dichiarano dolore nel 45,6% dei casi contro il 32,5% degli uomini con quello “forte o molto forte che è quasi doppio: 12,1% tra le femmine, 6,5% tra i maschi.
Da anni – sottolinea l’Aspat – auspichiamo una riorganizzazione della medicina territoriale, un riassetto necessario per evitare sacche di sprechi e di inappropriatezza, che preveda la presa in carico del paziente e valorizzi l’azione delle strutture ambulatoriali accreditate, deputate ad operare come fornitori di prestazioni e servizi.

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