Cronache

Arresti per Caporalato: “servono maggiori sforzi dalle Istituzioni”


“Ben vengano le azioni di intervento delle forze dell’ordine ma per ripristinare la legalità e prevenire il fenomeno del caporalato è necessario che le istituzioni facciano la loro parte”. È quanto afferma il segretario generale Flai Cgil Basilicata, Vincenzo Esposito, sugli arresti nel Vulture Melfese. “Episodi come questo rendono ancora più necessario uno sforzo da parte della Regione Basilicata al rispetto dell’Accordo quadro attuativo del protocollo sperimentale nazionale per il contrasto al caporalato e allo  sfruttamento lavorativo in agricoltura del 2017 che prevede la realizzazione all’interno del centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio del poliambulatorio, della mensa, dei servizi igienici, dello sportello del centro per l’impiego e del servizio navetta per il trasporto dei braccianti dal centro di accoglienza ai campi grazie alle risorse messe a disposizione dai sindacati e dalle organizzazioni di categoria. Tutti servizi che vanno assolutamente migliorati oltre alla improrogabile necessità di espletare il bando per la gestione del centro di accoglienza nei giusti tempi. Come Flai Cgil – continua Esposito – siamo impegnati sul campo con il sindacato di strada. Anche quest’anno siamo stati nelle campagne del Vulture Melfese dove abbiamo riscontrato la presenza di baracche di fortuna nell’attesa che il centro riaprisse. Il nostro compito, tramite mediatori linguistici e culturali e avvocati volontari, è di avvicinare i migranti e spiegare i loro diritti previsti dai contratti. Ma serve uno sforzo delle istituzioni per sconfiggere la piaga del caporalato in Basilicata”.

“Attuare pienamente la legge 199 del 2016 per estirpare definitivamente la malapianta del caporalato dalle nostre campagne”. Così il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, commenta l’operazione condotta dalla polizia nell’area nord della regione. “Si conferma che la nuova normativa fortemente voluta dal sindacato sta producendo buoni risultati sul piano della repressione delle condotte illecite. La sfida è sradicare i cattivi imprenditori che sfruttano il lavoro e inquinano il mercato con pratiche criminali e puntare alla rete del lavoro agricolo di qualità. Per farlo bisogna lavorare sulla prevenzione e sulla diffusione di una nuova cultura della legalità e del rispetto dei diritti delle persone. Per questo sollecitiamo la costituzione delle cabine di regia provinciali come luogo di condivisione per rendere ancora più efficace l’azione di contrasto condotta dalle forze dell’ordine, cui va il nostro plauso e il nostro ringraziamento per l’importante contributo dato alla causa della legalità e dei diritti”.

“Il caporalato è una piaga da debellare senza se e senza ma. Per questo esprimo massima soddisfazione per l’operazione condotta oggi dalla Squadra mobile della Polizia di Stato di Potenza, che ha assicurato agli arresti domiciliari sei indagati per sfruttamento della manodopera agricola nell’area nord della Basilicata. Un sentito ringraziamento va al Procuratore della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio, che ha coordinato una lunga inchiesta, tesa a ribadire che la nostra Regione è e dovrà essere sempre di più il territorio della legalità e del rispetto dei diritti umani. Sono rimasto particolarmente colpito dalle condizioni disumane in cui erano costretti a vivere e lavorare quelli che, più che braccianti, erano diventati veri e propri schiavi di un potere arrogante e meschino: condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, con una paga da fame e con l’assurdo obbligo di pagare ai ‘caporali’ finanche l’utilizzo dei bagni. Se all’esito del procedimento penale dovessero essere confermate le responsabilità di cui all’inchiesta, le pene siano esemplari per gli autori dei reati. La Basilicata, le sue istituzioni, l’autorità giudiziaria, le forze dell’ordine e i cittadini onesti dicono un no convinto a simili condotte disumane, che calpestano la dignità delle persone”. Lo dice, in una nota, Pasquale Pepe, senatore della Lega e vicepresidente della Commissione bicamerale Antimafia.

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