Appello Presidente del Consiglio regionale, Carmine Cicala, per ri-partenza scuola

            Gentilissimo signor Presidente,

            quale Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Basilicata e facendomi Portatore delle istanze del Comitato Tecnico per le politiche a favore della Scuola lucana, avverto l’esigenza, in questo delicato momento di “ri-avvio e ri-costruzione”  del sistema scolastico lucano, successivo alla lunga fase emergenziale del Covid 19, di richiamare l’attenzione del Governo regionale sul tema della “ripartenza dell’attività scolastica” e sul benessere complessivo dei/delle bambini/e e degli/delle adolescenti.

            È del tutto evidente che in questa fase è in atto lo sforzo, condiviso da tutti gli attori istituzionali, di bilanciare il perseguimento della tutela del diritto alla salute delle persone di minore età con i loro diritti all’istruzione, alla socializzazione, alla fruizione del temo libero, diritti che sono tutelati dalla nostra Carta Costituzionale e dalla Convenzione di New York.

            Riteniamo necessario ripartire da una visione unitaria dell’infanzia e dell’adolescenza, nella quale siano strettamente connesse e coordinate la dimensione della scuola e dell’età scolastica lungo l’età evolutiva e la vita familiare, la rete delle relazioni ambientali, il sistema delle comunità locali, con le relative potenzialità ed occasioni di crescita e di sviluppo per le persone di minore età.

            La Scuola è luogo primario e insostituibile, nel quale, in forma decisiva, si rafforza negli alunni e nelle alunne la consapevolezza della propria personalità e della propria appartenenza alla comunità regionale e nazionale.

            Sentiamo l’esigenza che la “ri-partenza” si realizzi sulla base di un ‘Piano straordinario per l’Infanzia e l’Adolescenza’, che, in maniera organica, a livello nazionale come a livello regionale, tenga conto delle condizioni di partenza e ponga obiettivi chiari e coraggiosi da raggiungere in tempi prefissati, e in sintonia con gli obiettivi quali-quantitativi fissati nella programmazione comunitaria.

            Un Piano Straordinario che, in attuazione dei principi costituzionali della sussidiarietà istituzionale e dell’efficacia funzionale, impegni la Regione Basilicata in una grande impresa; l’impresa di perseguire un modello di sistema scolastico e di tutela dei propri cittadini di minore età, che sia in grado di costruire tanta parte del futuro della nostra regione.

 La scuola ha oggi l’opportunità di essere ripensata, e la Basilicata può candidarsi come prototipo di una avanguardia educativa, sperimentando nuove forme di apprendimento e di socializzazione.

            In tale ottica, l’obiettivo più importante non può essere che l’organizzazione del sistema regionale degli asili-nido, dove più grave si verifica il distacco, in termini di bambini partecipanti e di strutture esistenti sul territorio regionale, dai modelli più avanzati presenti tra le regioni italiane e in ambito europeo. Una proposta di intervento legislativo in questa materia è già presente in Consiglio regionale e l’occasione è favorevole per riprendere quella proposta e portarla ad attuazione.

Ripartire come se nulla fosse successo, pensando solo agli aspetti logistici per la ripresa, tutti  importanti ma non esaustivi, sarebbe un errore grave. Come sarebbe grave considerare sbagliato tutto ciò che fino ad oggi si è fatto.

Occorre da subito prevedere:

  • Linee guida che tengano conto dei bisogni e delle peculiarità delle differenti età e dei diversi cicli di studio, delle diverse caratteristiche/risorse territoriali materiale e umane, promuovendo sinergie, tra gli organi scolastici e gli enti locali, per la valorizzazione e l’efficientamento degli spazi pubblici esistenti aperti e chiusi, ripensando per il futuro le logiche di edilizia scolastica;
  • Un ripensamento del concetto “classe” non come luogo fisico ma come gruppo interattivo che si muove in un ambiente di apprendimento flessibile; pertanto puntare anche ad arredi scolastici flessibili e in linea con il concetto di spazio come “terzo educatore” (banchi mobili, arredi creativi, utensili alla portata degli alunni.
  • Utilizzare le risorse della didattica digitale come innovazione metodologica a servizio delle persone e dell’apprendimento efficace, e a possibilità come la realtà aumentata che ci permette di “uscire” pur stando fermi casa a o a scuola.
  • Riorganizzare l’orario scolastico in ottica flessibile ed efficace puntando alla riduzione della didattica in presenza e utilizzando le ore tolte al lavoro ordinario in presenza per la formazione in merito all’innovazione della metodologia didattica
  • Creazione per ogni istituto scolastico di un presidio socio-psico-pedagogico a sostegno degli alunni, delle famiglie e del personale docente e non docente, per attività di consulenza agli insegnanti sui rapporti con i genitori e sui rapporti tra i docenti e docente/alunno; attività di formazione mirata e di consulenza rivolta ai genitori, a livello di gruppo o individuale, riguardanti temi come qualità delle relazioni con i figli e i rapporti con la scuola;
  • Opportunità, dal punto di vista didattico, in linea con quanto promosso da numerosi preziosi contributi pervenuti dai tantissimi comitati di genitori, costituitisi sul territorio regionale, di privilegiare, ove possibile, attività all’aperto, lezioni in spazi più ampi (outdoor education), efficientando la rete degli edifici scolastici (e non) ad oggi in disuso;
  • Necessità di riduzione del numero degli alunni per classe, promozione del lavoro in piccoli gruppi e del team working;
  • Urgenza di valorizzazione delle sperimentazioni DADall’interno di un approccio multicanale che continui a prediligere la didattica in presenza;
  • “Apprendere dall’emergenza” promuovendo nuovi approcci all’integrazione scolastica;
  • Un nuovo impegno per il contrasto alla povertà educativa;
  • Incremento degli stanziamenti economici per promuovere i percorsi formativi di Minori con disabilità e potenziamento dei fondi per gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione.

            La funzione, che la Regione può e deve svolgere nella realizzazione di politiche di alto profilo per la “ri-partenza” post-Covid 19, è funzione di importanza decisiva, in quanto essa, la Regione, si pone al centro del sistema istituzionale che è chiamato ad operare per la crescita delle nuove generazioni; per un verso, quella di portare sul territorio la programmazione nazionale e comunitaria, adeguandola alle condizioni e alle potenzialità locali, e, per l’altro verso, quella di coordinare gli Enti locali e le parti sociali, perchè l’azione coordinata e condivisa di tutti possa sortire i risultati sperati e perseguiti, ai livelli ottimali.

            Nell’esercizio di questa sua missione istituzionale, la Regione riveste non solo i compiti della programmazione e dell’attuazione dei programmi operativi, ma anche quelli del controllo in itinere ed ex post, degli interventi portati ad attuazione e delle politiche poste in essere.

            Gentilissimo signor Presidente, siamo consapevoli che le crisi, come questa che non solo investe la nostra regione ma che ha coinvolto il mondo intero, possono essere foriere di grandi problemi da affrontare e risolvere, ma possono anche essere occasioni per risvegliare energie nuove ed entusiasmi trascinanti.

            E siamo altrettanto consapevoli che questa complessa fase può fornire alle Istituzioni pubbliche lucane, come a ciascun cittadino di questa regione, la forza per ripensare coraggiosamente e responsabilmente il nostro sistema socio-educativo e scolastico, e per animare e rivitalizzare l’orgoglio di lavorare perchè esso possa raggiungere livelli qualitativi ottimali e divenire modello da imitare.

            Signor Presidente, nutriamo il profondo convincimento che in Basilicata il sistema istituzionale ha potenzialità eccellenti e che sono presenti le migliori condizioni personali, professionali, sociali ed economiche, che rendono possibile che il nostro sogno comune possa giungere a piena realizzazione:

            E noi tutti siamo impegnati a fornire la nostra più piena e incondizionata collaborazione.

 

   Distinti saluti

Vincenzo Giuliano

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