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Anniversario chiusura aviosuperficie di Pisticci: una storia infinita di responsabilità

Oggi – 17 dicembre – cade il primo anniversario della chiusura dell’aviosuperficie di Pisticci, struttura fondamentale per il turismo e non solo. Era infatti il 17 dicembre 2019 quando  la struttura fu consegnata dalla Winfly, che l’ha gestita per tre anni (investendo proprie risorse con programmi di avvio di voli commerciali, oltre all’organizzazione di visite di diplomatici ed esperti economici esteri) al Consorzio Asi Matera.

Una storia infinita e travagliata che non sembra avere mai fine e che ha ancora “strascichi” e conseguenze, purtroppo sottovalutate. Tra queste  ultime, negli hangar dell’ “Enrico Mattei” vi sono apparecchiature del valore di oltre 2 milioni di euro che sono da troppo tempo “a marcire”, mai montate, di cui la Corte dei Conti sarà chiamata, prima o poi, ad  occuparsene.  E’ una storia segnata da responsabilità politiche degli assessori regionali ai Trasporti che si sono succeduti con le giunte di centrosinistra del Presidente Pittella – Berlinguer, Benedetto, Castelgrande – sino al passaggio di testimone all’attuale assessore Merra della giunta Bardi. Ma anche fortemente segnata da responsabilità amministrative degli uomini del Consorzio Sviluppo Industriale di Matera del passato  – Chiurazzi, Di Chio – e del presente (Fuina).

Il “sogno” di Enrico Mattei di far decollare da Pisticci con gli aerei lo sviluppo non solo della ValBasento ma dell’intera regione sembra infrangersi contro un muro di responsabilità e di silenzi da parte degli amministratori locali dei Comuni della ValBasento (e non solo) che non vanno oltre dichiarazioni rituali e scontate. Anche se la soluzione, indicata da Winfly, c’era (e c’è) e di facile portata. Da parte del Consorzio Asi di Matera, come del precedente Presidente della Giunta e dei vari assessori ai Trasporti che si sono succeduti negli anni passati  non si è voluto tenere conto che attraverso una semplice proroga, come avvenuto in più occasioni per il trasporto ferroviario (Frecciarossa) e quello su gomma (Cotrab), sarebbe stato possibile tenere aperto l’Enrico Mattei sino all’espletamento di quella gara che l’allora amministratore Asi Chiurazzi nel marzo 2018 annunciò imminente, in occasione della visita del Presidente Berlusconi all’aviosuperficie e che nonostante nuovi annunci (Fuina)  non è stata ancora portata a termine. Ai danni “diretti” si aggiungono quelli “indiretti”: ci sono imprenditori, a solo qualche chilometro dall’aviosuperficie, che continuano a lamentare perdite di guadagni mentre dovrebbe essere chiaro a tutti che senza un aeroporto lucano è sempre più difficile convincere investitori, specie esteri, a venire a localizzare attività in Basilicata. Per non parlare della Zes Jonica che potrebbe contare su un aeroporto.

L’infrastruttura aeroportuale di Pisticci inoltre può essere fondamentale per il trasporto sanitario lucano (fortemente attuale per la pandemia) oltre che per servizi di Protezione Civile e diventare hub per Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, ecc. In fondo sarebbero sufficienti poche decine di milioni di euro, attingendo dal Recovery Plan per allungare la pista, dotare l’aviosuperficie di poche strutture indispensabili anche al volo notturno per far diventare lo scalo di Pisticci aeroporto di secondo livello per passeggeri e merci. E poi c’è l’interrogativo che circola dopo l’ufficializzazione della notizia del vertice dei Ministeri degli Esteri del G 20 a Matera per la fine di giugno 2021: come arriveranno a Matera? Si ripeterà quanto è accaduto il 12 maggio 2017  per il G7 dell’Economia e delle Finanze che ha avuto sede centrale a Bari, e che poi dal capoluogo pugliese, in treno (linea Fal), ha visto trasferire Ministri e Banchieri a Matera  per una visita alla Capitale europea della Cultura 2019?. Gli arrivi in aereo invece sempre all’aeroporto di Bari, mentre per la presentazione di Expo Dubai 2020 nell’ottobre 2019 a Matera fu utilizzata una pista di fortuna (struttura go kart alla periferia di Matera) per l’arrivo in elicottero della delegazione delle autorità degli Emirati Arabi Uniti perché ristretta (un solo elicottero). Questa volta non sarà certo possibile per un numero di delegazioni più numerose oltre che per ragioni di sicurezza. Dunque a cinque anni di distanza (il G20 Esteri è in programma a metà del 2021) dal primo vertice internazionale dei “potenti della Terra” che ha coinvolto Matera, in tema di mobilità e trasporti, nonostante si continui ad insistere su programmi di internazionalizzazione per rilanciare imprese e territorio, per Pisticci sembra non cambi assolutamente nulla.

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