Cucina e Prodotti tipici

Alla guida del Consorzio di Tutela del Fagiolo Igp di Sarconi, il giovane Antonio Racioppi



Innanzitutto rivedere e sistemare lo Statuto e il disciplinare di Produzione”. E’ uno degli obiettivi del nuovo e giovanissimo presidente del Consorzio di Tutela del Fagiolo Igp di Sarconi, Antonio Racioppi.

Ventisei anni,  di Spinoso, titolare dell’azienda agricola “La Fonte Antica”, Racioppi è stato eletto ad unanimità dei voti insieme ad un nuovo direttivo composto da Maria Lauria (vice presidente) e i consiglieri,  Egidio Lardo, Michele Di Fuccio e Domenico Lagrutta. Una presidenza che con l’uscente Nicla Di Maria, dopo anni,  ritorna ad un  esponente, non del comune di Sarconi.

Per il neo eletto che ha le idee ben chiare,  questa presidenza  “deve essere  la rinascita del Consorzio” perché ha affermato “in passato sono state fatte tante cose e alcune, non nel modo migliore”. Una prima azione, di sicuro,  da parte del nuovo responsabile dell’ente è quella di “unire tutti e 11 i comuni (amministratori e produttori agricoli) che fanno parte del Consorzio di Tutela del Fagiolo, da Marsico Nuovo fino a San Martino d’Agri,  in un lavoro di gruppo  e ben definito”.

Come accade – solleva –  in altri posti”. “Le quantità – evidenzia il leader del Consorzio –  sono sempre minime e spesso non si riesce a prendere contatti con i grandi mercati”.



Quindi, l’auspicio è di riuscire, già nel breve periodo,  ad una maggiore e più proficua collaborazione e azione di tutela e promozione, rafforzandone la politica di coesione. E tra le criticità, emerge quella di natura burocratica. “Innanzitutto – continua il neo eletto –  dobbiamo rivedere e sistemare lo Statuto e il Disciplinare di Produzione . E’ stato scritto più di venti anni fa”. Un esempio, l’abbacchiatura del fagiolo “è ancora – puntualizza –  a mano, quando, oggi ci sono i macchinari – ha affermato  –  per farla automaticamente”.

Insomma per il giovane presidente, la sfida è anche sull’innovazione e la sua osservazione sul disciplinare di produzione del fagiolo Igp che “all’interno  abbiamo i prodotti trasformati, quindi non si può fare la farina di fagiolo che oggi a livello mondiale, è un prodotto richiesto sul mercato”. Altro punto fondamentale secondo il titolare de “La Fonte Antica”, nonché anche consigliere comunale di Spinoso con delega all’Agricoltura è quello di “incentivare l’ingresso ai giovani di aziende agricole che hanno fatto il primo insediamento in Agricoltura”. “In Val d’Agri – sottolinea – ce ne sono molti”.

Ed un messaggio che lancia proprio sul settore agricolo di “non sottovalutarlo” anzi commenta “senza l’agricoltura non c’è vita e le soddisfazioni alla fine poi sono tante”. “I giovani  – aggiunge ancora il neo eletto– che si sono appena insediati in questo settore ci devono credere e se lo si fa insieme, si riuscirà a fare un bel lavoro”.

Racioppi ha fondato nel 2016, insieme al padre,  l’azienda agricola e dal 2017 ha intrapreso la coltivazione del fagiolo insieme ad altri prodotti quali lo zafferano, ortaggi freschi ed altro. Un’azienda distintasi egregiamente a livello nazionale.

 

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