Lavoro e Salute

AIA, VIS e Oncologia del San Carlo

Oggi l'ambiente e la gente che risiede nei territori hanno un loro peso. E dovranno continuare ad averlo. Inevitabilmente.


Con tutta probabilitá, anzi con quasi certezza, non esiste in Italia una regione che abbia più della Basilicata un rapporto così diretto e problematico tra ambiente e salute dei cittadini. E ciò non solo per il petrolio, quanto per il traffico sostenutissimo dei centri abitati, anche di periferia, che contribuisce a compromettere la salubritá dell’aria. Il grado di vivibilitá di zone fino a ieri appartenenti a una idea di abbandono perciò stesso “salubre” oggi è stravolto da una modernizzione esasperata se non selvaggia.
In questa ottica i decenni scorsi non hanno rappresentato minimamente un punto di riferimento saldo: parlo degli anni Settanta, e Ottanta soprattutto quando il silenzio sembrava essere l’unico antidoto a certi problemi incalzanti. Fu allora che si cominciò a parlare di Itrec, l’impianto della Trisaia di Rotondella sulla costa jonica lucana, per il trattamento e il riprocessamento del combustibile nucleare quando erano in pochi i cittadini edotti in materia o con una suffciente capacitá di seguire la situazione reale del funzionamento dell’impianto. Per giunta il rapporto di un  ufficiale dei carabinieri proprio sull’Itrec è finito nel cestino delle carte da buttare.
Per altro verso i decenni che si sono succeduti hanno portato la Basilicata a registrare una sorta di allineamento “alle regioni a più elevata industrializzazione” per quanto riguarda le patologie oncologiche, come sostiene una voce autorevole che segue da vicino l’andamento del registro tumori.
Negli ultimi venti o trent’anni le estrazioni petrolifere hanno disegnato gli scenari attuali. Non vi è dubbio. E oggi le politiche in materia di salvaguardia ambientale e di tutela della salute dei cittadini sono giunte a configurare un rapporto diretto tra Basilicata, ministero dell’Ambiente e della salute. Ecco il dato ineludibile. Direi la svolta in grado di produrre effetti importanti.
Aia e Vis, rispettivamente autorizzazione integrata ambientale e valutazione di impatto sulla salute, sono diventate pane quotidiano mentre prima non esistevano nel dizionario dei termini utilizzati da politici e non. Oggi il governatore della Basilicata, Marcello Pittella, ha annunciato dei passi avanti nel campo della revisione dell’autorizzazione stessa  per il centro Olio di Viggiano e ovviamente per quello in fase di costruzione di Tempa Rossa.
Il funzionamento dell’Arpab (l’agenzia per l’ambiente) è questione di primo piano. Intanto la seduta del Consiglio regionale straordinario, prevista per domani tre ottobre, prevede una comunicazione del Presidente Pittella proprio su questi argomenti.
E sul versante ospedaliero le moderne attrezzature di cui il San Carlo di Potenza si sta dotando aprono un capitolo di interesse scientifico che contribuisce ad accrescere il prestigio del nosocomio, a ridurre se non ad annullare le distanze tra centro e periferia della scienza. A dare smalto a una regione che taglia il traguardo di realtá pilota nel campo delle risorse disponbili e della loro tutela, con specifico riferimento alla salute dei suoi abitanti. Concludendo: oggi l’ambiente e la gente che risiede nei territori hanno un loro peso. E dovranno continuare ad averlo. Inevitabilmente.

FONTE: ROCCO DE ROSA

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