A Moliterno incontro su internazionalizzazione imprese e progetti cooperazione con banca mondiale

Sostenere le imprese locali attraverso la cooperazione internazionale; raccogliere la sfida lanciata dall’Eni in Val d’ Agri con il progetto Energy Valley basato sulla diversificazione economica, sulla sostenibilità ambientale e sull’economia circolare, preparando le imprese a partecipare alla nuova fase di sviluppo del dopo-petrolio: sono questi gli obiettivi dell’incontro che si è tenuto oggi a Moliterno, promosso dal Gruppo Cestari, dalla società Finance & Planning (società del gruppo che si occupa di consulenza specializzata nei finanziamenti italiani, europei ed internazionali) e dalla Camera di Commercio ItalAfrica con la presenza di Antonio Barbalho, direttore del settore energia della World Bank, Practice Manager per l’America Latina e i Caraibi nei settori della Pratica Globale dell’Energia presso la Banca Mondiale.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Moliterno Tancredi, ed una trentina di imprenditori della valle. E’ stata una delle tappe della visita in Italia del rappresentante della Banca Mondiale su invito dell’ing. Alfredo Cestari, presidente del Gruppo omonimo e della Camera di Commercio ItalAfrica. Un’opportunità offerta ai nostri imprenditori – ha detto Cestari – per conoscere le imprese locali e le loro produzioni in modo da favorirne l’esportazione nei mercati esteri perché la conoscenza e il confronto sono gli elementi fondamentali. Cestari ha sottolineato inoltre l’apporto che può venire dalla Val d’Agri al Progetto Eni che attraverso la creazione di un Centro di Eccellenza per le Energie Rinnovabili si occuperà dello studio di soluzioni tecnologiche, formazione tecnica e assistenza per la fase pilota. La produzione di energia pulita in Val d’Agri è già una realtà attraverso iniziative ad alta sostenibilità ambientale che mirano a ridurre le emissioni e che quindi sono in sintonia con la nuova strategia Eni. Barbalho ha espresso un giudizio particolarmente positivo sulla realtà produttiva della valle oltre che sul patrimonio naturalistico-paesaggistico e storico-artistico annunciando un investimento personale in un immobile con l’intento di tornare presto in Basilicata.

Altro tema dell’incontro è stato il Progetto “Sud, Polo Magnetico” del Gruppo Cestari   per rafforzare la cooperazione internazionale ed accrescere con  il “brand Matera 2019”, il “brand Basilicata” in sintonia con la proposta del Presidente Bardi presentata nella relazione programmatica. Cinque le aree di intervento: agricoltura, Pmi, energia, infrastrutture, turismo. Nel turismo il Progetto “Sud, Polo Magnetico” partendo dalla rinascita dei borghi mira a: contenere i flussi in uscita; valorizzare i territori; incentivare i flussi in incoming; incrementare i flussi turistici; attirare over 60 dal nord Europa; attrarre l’imprenditoria giovanile; creare opportunità di visibilità verso i “nuovi ricchi” dall’Africa, dall’Asia e dall’America Latina; diminuzione della disoccupazione grazie all’indotto creato dal progetto (disoccupazione previsionale post-investimento: 6%). L’avvio della Zona Economica Speciale Jonica – è stato detto – è uno strumento importante per saldare i processi di sviluppo dalla Valbasento alla Val d’Agri.

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