Società e Cultura

All’IIS Antonio Sacco di Sant’Arsenio un incontro sull’endometriosi


Sabato scorso il il Road-Endo si è spostato in Campania, in provincia di Salerno, all’IIS Antonio Sacco di Sant’Arsenio, con 250 studenti e studentesse che hanno assistito all’incontro con la presidente Sonia Manente, aiutata nell’organizzazione dalla volontaria Paola Acito. L’indagine dell’Associazione è stata consegnata a tutti i ragazzi, un risultato importante per un lavoro portato avanti negli anni dalla Onlus. Girolamo Landini, medico ginecologo di Salerno, ha curato la parte specialistica.
Nel primo turno hanno partecipato all’appuntamento solo le classi quinte, con indirizzo ragioneria, nel secondo terze e quarte dell’alberghiero. La dirigente, Rosaria Murano, non era presente per impegni istituzionali, ma è stata rappresentata dal vicepreside, Biagio De Luca, il quale ha dichiarato: “Un incontro interessante e, per tanti, un tema sconosciuto. È stato molto importante parlarne perché si pensa che l’endometriosi sia un problema solo femminile. Per i ragazzi risulta significativo avere acquisito queste informazioni in quanto molte concause dipendono dallo stile di vita e dall’alimentazione”.
“L’endometriosi comporta danni agli organi come la vescica, l’intestino, i reni, i polmoni, i nervi. Molte donne si ritrovano a dover convivere con la stomia per mesi, anni o per tutta la vita, con, alle spalle, molteplici interventi chirurgici (dai cinque ai dieci/quindici per una giovane donna). Ragazze che, nel periodo dell’adolescenza, dovrebbero pensare a studiare e, successivamente, a lavorare e invece devono peregrinare da un medico all’altro, senza sapere cosa fare, con un ritardo nella diagnosi che va dai cinque ai nove anni e spese molto alte per fare fronte ad esami diagnostici e visite urgenti, soprattutto private (a causa delle lunghe liste d’attesa). Per tutte queste ragioni risulta fondamentale rivolgersi ai medici che operano nei centri riconosciuti che si occupano di endometriosi”, ha specificato la presidente Manente.
“I giovani vivono spesso la loro età pensando di essere indenni da potenziali rischi di ogni specie, ma la tutela della salute disciplinata dalla nostra Costituzione inizia dall’informazione e dalla prevenzione porta a porta. E, più che ai media e ai congressi, dobbiamo affidare i giusti messaggi e le buone informazioni alle nuove generazioni in quanto da sole non potranno mai conoscere ciò di cui non hanno sentito parlare”, ha concordato De Luca. Gli alunni sono stati invitati anche a rispondere a un’indagine statistica tramite le domande presenti in un questionario anonimo che li ha fatti riflettere sullo stile di vita, l’alimentazione e sui messaggi che il corpo invia e che non bisogna sottovalutare.
“L’endometriosi comporta la compromissione della vita personale e sociale” ha proseguito De Luca. “A livello scolastico incide sulla frequenza e sul rendimento per le condizioni dolorose che può comportare e per le difficoltà legate ai problemi nello stare seduti e concentrati. Ben vengano incontri come questo che favoriscono la formazione e, al tempo stesso, risolvono problemi a famiglie e alunni laddove dovessero manifestarsi criticità o spie della malattia”, ha concluso. Dal canto suo, la presidente Sonia Manente, che si è recata di persona a presentare l’Associazione e distribuire l’unico questionario attualmente disponibile in Italia sul tema, si è detta “onorata di essere stata all’IIS Sacco di Sant’Arsenio con Paola, una figura preziosa, dall’entusiasmo contagioso, la quale si è occupata di sensibilizzare il territorio.

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