Petrolio in Val d'Agri e Valle del Sauro

Il Presidente Totaro su incidente centro olio di Viggiano

Il presidente del Parco Nazionale dell’Appenino Lucano, Domenico Totaro, esprime “preoccupazione e rammarico per l’incidente che si è verificato nel pomeriggio di ieri presso il Centro Olio di Viggiano, che ha provocato la fuoriuscita di un inteso fumo nero da un camino”.

“È difficile e complicato promuovere il territorio del Parco con le sue emergenze naturali e i suoi prodotti tipici –prosegue Totaro-, quando si verificano periodicamente incidenti legati alla presenza delle estrazioni petrolifere, che già di per sé rappresentano un ostacolo di non poco conto per l’immagine complessiva dell’area, oltre che per la salubrità dell’ambiente. Al di là delle rassicurazioni fornite dall’ENI in merito all’accaduto, è chiara la difficoltà di quanti, come i sindaci, i produttori e il Parco, si adoperano per valorizzare le produzioni tipiche e l’enogastronomia di questa parte della Basilicata, sforzandosi di dare corpo a un settore importante per l’economia locale, come quello turistico, e di sostenere quanti ancora oggi continuano a investire sull’agricoltura di qualità.”

“Non possiamo più assistere inermi al verificarsi di questi ripetuti incidenti degli impianti petroliferi. L’ENI è una grande multinazionale –conclude Totaro- che esporta tecnologia d’avanguardia nel mondo e pertanto in grado di assicurare a questo territorio, in cui opera da anni con notevoli vantaggi economici, lo stesso elevato livello di cura e di attenzione anche per l’ambiente, la salute, la natura e la biodiversità. Questo nostro patrimonio merita un’altissima attenzione da parte di tutte le istituzioni. Speriamo che le forze preposte al controllo della salubrità dell’ambiente e della salute dei cittadini ci diano al più presto delle informazioni attendili su quelle che sembrano essere oramai ripetuti malfunzionamenti degli impianti, che non dovrebbero esserci. Se le cose dovessero restare così si pone davvero il tema del considerare le utilizzazioni petrolifere della val d’Agri.”

L’addetto stampa

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