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Bolognetti: la cinematografia è l’arma più forte

Che questa grande tragedia collettiva, provocata da una epidemia/pandemia malgovernata e mal gestita, si sia trasformata da tempo in farsa e in una sorta di reality show è innegabile.

Sono stati 15 mesi (ormai quasi 16) caratterizzati da cure negate, verità negate, dibattito negato, censure, manipolazioni, provvedimenti incostituzionali, giganteschi conflitti d’interesse, l’adozione di provvedimenti pericolosi e discriminatori quali i “certificati verdi” e l’obbligo di vaccinazione per alcune categorie.

Questo per non dire del dibattito zero in seno alla comunità scientifica, dei linciaggi, delle gogne, di una scienza o parte di essa fattasi scienza di regime e dogma di fede.

Mentre monta l’emergenza democratica di pari passo precipitiamo sempre di più in un clima surreale. “La cinematografia è l’arma più forte”, recitava uno slogan del ventennio. Ci sono momenti in cui il bombardamento mediatico in atto ci cala in atmosfere da film-documentario dell’Istituto Luce anni ’30.

C’è quello che avverte l’urgenza di farci sapere che è orgoglioso di essersi vaccinato con Astrazeneca, l’ennesimo avvocato del popolo che rinuncia allo stipendio e tutti quelli che il popolo lo fottono e fottono ogni santo giorno la Costituzione e l’art. 32 della Costituzione.

Per parte mia sono orgoglioso di aver mantenuto qualche neurone in attività nonostante il lavaggio del cervello in corso. Orgoglioso di aver dato voce a tesi eterodosse, eretici e ad intelligenze che ancora sopravvivono, per fortuna.

La verità è che per paura di morire c’è chi ha smesso di vivere. Non ci sto a consegnarmi nelle mani di virologi a gettone e partitocrati amanti dello stato etico.

Mi preoccupa e non poco il lockdown del pensiero e il futuro da incubo orwelliano che va prospettandosi.

Il virus esiste? Certo che esiste. Ma siamo proprio sicuri che quello che stanno facendo tuteli la salute, che abbiano tutelato la nostra salute? E la salute della democrazia?

L’emergenza democratica è di gran lunga più preoccupante dell’emergenza sanitaria e anch’essa ha fatto e farà vittime.

A tutti coloro che pensano che sia finita vorrei dire state attenti: è solo libertà provvisoria, possono togliervela come e quando vogliono. Il gregge di cui parlano è un altro.

Emergenza? Sì, come detto e ripetuto, DEMOCRATICA!

La verità è che come durante il ventennio in tanti preferiscono farsi la “tessera”, vestire da “balilla”, non farsi domande e chiudere gli occhi. Poi se riescono anche a non rispettare qualche regola si sentono liberi, ma è la libertà dello schiavo.

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