Società e Cultura

Piero Scutari, presidente Centro Studi Turistici Thalia: “non basta il riconoscimento del NYT “



Il turismo potrebbe essere è una delle attività trainanti per la nostra regione, anche oggi i giornali evidenziano l’elogio che i media stranieri come il NYT rivolgono alle potenzialità turistiche della Basilicata, questo non fa che mettere ancora più in risalto le criticità che non permettono alle potenzialità di trasformarsi in benefici diffusi.

Il punto è come si trasforma tutto questo potenziale interesse medianico in sviluppo e ricadute sul territorio e sulla popolazione, se ci sono carenze nei trasporti, nei servizi, nell’organizzazione del tempo libero, nelle strutture ricettive ?

Siamo in un momento di grandi trasformazioni, ll crollo del Turismo nel Nord africa e medio oriente mediterraneo ( Tunisia, Egitto, Turchia )  è stato di 18 milioni, questo flusso si è riverso in gran parte sull’europa mediterrranea, eppure nonostante la favorevole congiuntura internazionale ed il tanto parlare di Matera, la Basilicata cresce turisticamente solo del 1,8 %. La contigua Puglia cresce di 3 volte tanto, l’Albania senza il NYT cresce del 23 % annuo come turismo. In Albania ogni anno, migliaia di giovani si trasferiscono dall’Italia per vivere lì, invece dalla Basilicata i giovani scappano ed emigrano.

Invece quanti giovani operatori lucani del settore turismo (cuochi, camerieri, addetti all’hotelleria ect..) vanno via dalla Basilicata all’estero per trovare lavoro ? tanti, troppi.

Quindi c’è un problema, una cosa è la potenzialità, un’altra è rendere questa potenzialità produttiva , puoi avere la corrente a casa , ma se non accendi la luce rimani sempre al buio.

Senza un piano di sviluppo degno di questo nome e con un sostegno finanziario e organizzativo adeguato, senza una chiarezza di visione e senza un metodo rigoroso per perseguire i propri obiettivi con continuità e determinazione, non si va da nessuna parte, la Basilicata continuerà ad essere una “bella addormentata”.


Sono decenni che ormai la Basilicata viene indicata come “il segreto meglio custodito d’Italia”, ma per quanto tempo ancora si vuole custodire questo segreto ? Quando si farà in modo che le potenzialità della Regione si trasformino in benessere per la popolazione ?

La Basilicata ha una vocazione turistica in se stessa ma non credo che ci possiamo ancora ritenere soddisfatti della effettiva ricaduta sul territorio.

Il 2017 era l’anno internazionale del turismo sostenibile e noi abbiamo perso un’occasione non spingendo sull’offerta e sulla scoperta della natura, dei nostri boschi, dei nostri parchi. Il trend del turismo sostenibile può essere una carta vincente se riusciamo a coniugare il relax e il benessere con vacanze natura, il bike tourism, i cammini, la riscoperta dei nostri borghi, le tradizioni artigianali e gastronomiche, con le cose che caratterizzano i nostri paesaggi che tanta pace sanno regalare.

Anzichè sviluppare una chiara strategia di sviluppo turistico ed economico della nostra Regione creando una dimensione turistica pronta ad accogliere il mondo, prende il sopravvento quella mentalità provinciale che stenta ad uscire dai suoi circoli autoreferenziali e non trova una pianificazione efficace.

Tra 12 mesi inizia Matera 2019, tra 30 giorni le più importanti borse del turismo internazionale, eppure, ancora non si conosce un cartellone di eventi culturali internazionali e di prestigio per Matera 2019, ne una programmazione che faccia da volano per l’intero territorio.

ll turismo rimane una della voci più interessanti della nostra economia e certamente crescerà anche nel 2018. Il come e il quanto sono legati in buona parte a quanto sapremo cogliere le opportunità offerte.

C’è bisogno di un piano di sviluppo organico per consolidare e promuovere questo trend positivo, la messa in rete delle intelligenze e delle potenzialità che il territorio offre, unificate e messe a sistema, una chiara strategia di sviluppo turistico ed economico per il nostro territorio.

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