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Ferragosto: Pienone negli agriturismi, Turismo Verde-Cia



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Cosa dovrebbero fare i Sindaci di Viggiano e Grumento Nova dopo gli esiti della VIS?

 

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Per Ferragosto negli agriturismi non mancherà un piatto di frittata alla contadina – preferibilmente con peperoni cruschi – per dimostrare agli ospiti che nei 225 punti di ristoro rurale della regione le uova sono sicure perché provengono direttamente dal pollaio dell’azienda o di aziende del territorio. Un modo per esorcizzare la vicenda delle uova contaminate, un allarme alimentare che da Olanda e Belgio si è allargato a ben otto Paesi europei e per dimostrare la genuinità e tipicità dei prodotti  di campagna da mangiare non solo a Ferragosto. A sottolinearlo è Turismo Verde, agenzia agrituristica della Cia. Per i titolari delle aziende agrituristiche lucane è un susseguirsi di telefonate con richieste di prenotazioni già da giorni esaurite. Almeno 9 telefonate su 10 sono fuori tempo massimo. E’ il solito tutto esaurito che – secondo Turismo Verde-Cia – testimonia come anche quest’anno i lucani, ma anche tante famiglie e comitive di pugliesi, campani e laziali, oltre che di emigrati di rientro, hanno scelto di pranzare a Ferragosto in agriturismo. Quindi anche quest’anno si prediligono località vicine, soggiorni brevi e soluzioni economiche -spiega Turismo Verde Cia-. Turismo Verde-Cia traccia un identikit dell’agriturista “tipo”: età media compresa tra i 30 e i 45 anni, ama la natura e ha a cuore le tematiche ambientali e sociali, ma è anche un buongustaio sempre alla ricerca di piatti tipici locali e con una propensione forte verso il biologico. Più in generale, secondo una recente indagine della Cia, la scelta di fare le vacanze in agriturismo è dettata principalmente dal desiderio di stare a contatto con la natura (48 per cento), di riposarsi in assoluto relax e tranquillità (23 per cento), di gustare la cucina tradizionale e le specialità enogastronomiche locali (19 per cento), di avere vicino luoghi che hanno attrattive culturali o religiose (10 per cento).

In più, dall’indagine viene fuori che la scelta agrituristica ha un altro dei suoi punti di forza nell’accoglienza “familiare” dell’azienda, che è preferita al rapporto impersonale tipico degli alberghi.
“La necessità di ottimizzare il rapporto qualità-prezzo premia gli agriturismi -continua Turismo Verde-Cia-. C’è il relax della campagna ma non troppo lontano dal centro urbano, la possibilità di soggiornare, risparmiando, vicino alla località di mare o alla città d’arte, c’è il fondamentale aspetto enogastronomico, con una ristorazione attenta alla stagionalità dei prodotti e menù legati al territorio e alle tradizioni locali. Senza contare che le strutture agrituristiche -continua Turismo Verde-Cia- offrono sempre più servizi: non solo natura ed escursionismo, ma fattorie sportive, birdwatching e aree benessere attrezzate, passeggiate guidate a cavallo o in bicicletta. E poi corsi per preparare impacchi cosmetici naturali per la cura del corpo, corsi di cucina, attività di svago per i bambini con la possibilità di partecipare alla vita agricola dell’azienda. L’offerta agrituristica lucana è matura per puntare oltre al pienone di Ferragosto.

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